L’INIZIO

Se siamo alla ricerca dell’amore e di una vita che ci appaga, la nostra ricerca deve iniziare in un punto decisivo. Questo significa: in questo punto dobbiamo riuscire in qualcosa. Esso ci indica la direzione. Partendo da qui, acquisiamo la forza e la fiducia per i passi successivi.
La domanda è: Dove ha inizio questo percorso? In cosa dobbiamo riuscire per primo? L’inizio di tutto è nostra madre. Comincia con lei, come era e come è.
Che cosa possiamo invece osservare in molte persone e anche in noi stessi? Spesso qualcosa si è frapposto tra noi e nostra madre, cosicché già molto presto ci siamo sentiti separati da lei. Forse ci ha deluso? Ad esempio, quando non era lì per noi nel momento che avevamo urgente bisogno di lei e così ci siamo sentiti abbandonati e traditi?
Come continuiamo il nostro percorso di vita in seguito? Possiamo avere successo senza nostra madre? O dobbiamo invece prima tornare un’altra volta da lei e compiere il passo successivo insieme a lei, di nuovo uniti a lei e un tutt’uno con lei? Possiamo riuscire ancora una volta in questo? Riusciamo a superare il muro di separazione e a trovare la strada verso di lei che è stata il nostro primo grande amore?
Due movimenti sono qui inevitabili.
Il primo movimento va all’indietro, al periodo prima di questa separazione. Quindi, piuttosto di andare avanti da soli senza nostra madre, torniamo indietro al periodo prima di questa separazione e ricordiamo, quanto è stato meraviglioso per noi starle vicino.
Come ci riesce questo ritorno? Piuttosto di guardare alle immagini interiori che ci siamo fatte di lei dopo quest’esperienza di separazione, compreso i sentimenti e i biasimi e le delusioni collegati a essi, torniamo interiormente indietro al periodo prima, iniziando dal nostro legame più profondo con lei, ancora nel suo grembo.
Da qui continuiamo ad andare avanti ricordando il legame profondo dopo la nascita, tra le sue braccia, attaccati al suo seno, in quel legame intimo durante il quale eravamo dipendenti da lei e da nostro padre sotto ogni punto di vista, e loro ci proteggevano e ci accudivano con ogni cura.
Anche se la separazione precoce è stata un’esperienza inevitabile per noi, perché anch’essa fa parte della nostra vita e del nostro sviluppo, il ricordo del legame intimo precedente rimane memorizzato nel nostro corpo e nei nostri sentimenti. Come sarebbe possibile altrimenti che quest’esperienza della separazione precoce ci tocca e ci colpisce così dolorosamente e profondamente.
Conosciamo, quindi, ambedue le cose contemporaneamente, l’esperienza dell’unione, e quella della separazione. Pertanto, dopo la separazione siamo in grado anche di ravvivare di nuovo l’esperienza dell’unione. Possiamo, quindi, togliere il pungiglione alla separazione e in questo modo superarla.
Entrambi i movimenti fanno parte della nostra vita, della nostra esperienza con le diverse forme dell’amore. Donano al nostro amore la profondità che attraverso nostra madre in seguito ci collega a molte altre persone. Saremo così anche in grado se necessario di separarci da loro in un modo sano e che ci fa andare oltre.
Adesso torniamo a noi. Guardiamo spensierati in avanti, verso tutto ciò al quale questo nuovo anno ci condurrà.

Auguro quindi a Voi e ai Vostri cari la tradizionale benedizione di Capodanno: Prosit Capodanno. Prosit dal latino “Pro sit” tradotto significa “Che possa essere una benedizione per te”. Auguro a Voi tutti questa benedizione.
Il Vostro Bert Hellinger

Incontri individuali e di gruppo, per ritornare alla madre, al nostro inizio, ricomincia da Te, innamorati di Te tutto è possibile con l’Amore. Per saperne di più scrivi a info@paolaavallone.it e consulta il sito www.paolaavallone.it grazie e Buon Anno.
Paola

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