Spezza le catene del trauma generazionale

Per la Coscienza collettiva, esistono dei traumi generazionali che si tramandano da generazione in generazione. Molti traumi si generano nel grembo materno, la gestazione infatti è il periodo in cui il bambino, da embrione a feto, apprende tutto ciò che vive la madre, i suoi pensieri, le sue emozioni, le sue esperienze, le sue positività e negatività. E’ difficile saper gestire un trauma, riconoscere quando sia accaduto e cosa sia accaduto, si vive nel buio distaccati da se stessi, perché è troppo doloroso affrontare la verità. Non si sanno gestire le emozioni ed è per questo che si scappa. Se un genitore rimprovera, umilia, picchia, insulta un bambino, lui pensa che sia sbagliato, che non merita l’amore, che non è degno di niente e si isola nel suo guscio interiore. Quando un genitore abusa è perché da bambino a sua volta è stato abusato ed anche lui o lei, a prescindere che sia padre o madre, è rimasto chiuso nel suo guscio e spesso è un problema generazionale che viene tramandato da una generazione all’altra. Quando c’è un dolore ma non si può o non si sa con chi condividerlo ci si sconnette da se stessi, si vive con mille paure e ci si abbandona alle emozioni più buie. Il bisogno primordiale è quello di essere amati, toccati, voluti e se questo manca, il mondo viene a mancare.

C’è un modo per guarire?

Si, guardando senza giudizio e né colpa l’accaduto attraverso un percorso individuale, così da rimettere ordine nel proprio campo sistemico. Il movimento interiore genera la soluzione del trauma, così da spezzare la catena generazionale rimettendo ogni cosa al suo posto.

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