caso_destino

Si dice che ognuno di noi abbia una coscienza, ma esiste davvero la coscienza? E se esiste dov’è? È dentro di noi? È nel nostro organismo o è una cosa astratta? È una parola tramandata dalle nostre generazioni passate?

Se si è funzionali, vigili, attenti al proprio corpo e ci rivolgiamo costantemente alla nostra coscienza, noi possiamo trarre ottime percezioni da essa. Viceversa se siamo distratti, non ci rispettiamo e siamo separati dal corpo e dall’anima, siamo sconnessi da noi stessi ed è come vagare nel vuoto. Ma fin da piccoli ci insegnano ad essere buoni e di seguire la “buona coscienza“. Ma nessuno ci insegna che c’è una Forza superiore, una forza più grande limpida e amorevole che viene percepita nel profondo della nostra anima, lì dove non esiste spazio e tempo, ma solo Eternità. Se ti fai prendere da questa Forza sentirai una grande gioia e leggerezza che si apre verso il tutto, come sempre è stato e come sempre sarà: il Tutto che unisce. Nessuno può conoscere questa grande Forza, perché qui dove noi viviamo è il mondo della dualità diverso da quello dell’unità. La Paura purtroppo parla sempre per prima e abbiamo paura ad abbandonarci a questa Forza sconosciuta e viviamo costantemente nella privazione, limitatezza e scarsità. La prima paura fisica avviene con la nascita, il passaggio dall’acqua all’aria, uscire dall’utero è dolorosissimo, sia perché si lascia qualcosa che conosciamo e sia perché dobbiamo attraversare un passaggio stretto e doloroso, per poi andare dove? Non conosciamo assolutamente nulla fuori dal nostro pianeta utero. Lasciare da parte “la mente che mente” e affidarci con il cuore aperto alla grande Forza che sa condurci lungo i sentieri meravigliosi della vita è un Arte. Ecco, questo è ciò che ci rende liberi e vincenti, fidarsi e affidarsi alle grandi Forze sconosciute che sono dentro di noi.